Un colpo studiato nei minimi dettagli. Per settimane, forse per mesi, hanno scavato nel sottosuolo di Napoli. Sfruttando il tracciato della rete fognaria, hanno realizzato un tunnel lungo svariati chilometri e, poco prima di ieri a mezzogiorno, il piano criminale ha trovato il suo sbocco: la filiale Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro, nel cuore del quartiere Arenella.
Quello che ne è venuto fuori è stato un colpo tanto spettacolare, quanto terrificante. Venticinque persone, tra clienti e dipendenti dell’istituto, tenute in ostaggio per oltre un’ora, quasi un’intera città paralizzata e tenuta sotto scacco e, infine, un bottino potenzialmente da capogiro. Il commando, prima dell’irruzione dei carabinieri, si è infatti dileguato portando via con sé centinaia di cassette di sicurezza. Fino a notte fonda i militari dell’Arma, supportati da alcuni elicotteri della polizia di Stato, hanno passato al setaccio i quartieri maggiormente “sensibili”. Riflettori puntati soprattutto su alcune batterie di rapinatori attive nella zona dei Quartieri Spagnoli, del rione Sanità e di Materdei.
L’allarme, preceduto da alcuni rumori sinistri, è scattato poco prima di mezzogiorno. È a quell’ora che tre uomini armati, con i volti nascosti da maschere raffiguranti celebri attori americani e vestiti con delle tute scure hanno fatto irruzione all’interno della banca di piazza Medaglie d’Oro. Forse sbucati direttamente dal pavimento o entrati altrove, i banditi hanno letteralmente seminato il panico nella filiale: in quel momento erano infatti ancora presenti almeno una decina di correntisti che stavano effettuando alcune operazioni agli sportelli. Il commando non si è però accontentato degli “spiccioli”. Nel mirino, stando a quanto emerso nelle ore successive, c’erano infatti le cassette di sicurezza custodite nel caveau. Centinaia di armadietti sono stati così forzati e svuotati del contenuto: metalli preziosi, gioielli, orologi di lusso e titoli di Stato. Interminabili momenti di puro terrore, durante i quali per fortuna nessuno si è fatto male.
Mentre nei locali della Credit Agricole andava in scena un film dalla trama in bilico tra l’horror e il thriller, all’esterno i carabinieri del comando provinciale di Napoli, subito intervenuti in massa, hanno messo in sicurezza l’area, cinturando l’intera piazza e le strade adiacenti. La prima svolta è arrivata poco dopo le 13,30, quando, dopo aver realizzato un’apertura su una vetrata, i militari dell’Arma sono riusciti a far uscire i clienti e gli operatori fino a quel momento tenuti in ostaggio: nessun ferito, ma soltanto un forte stato di choc. Nel frattempo su quella che era ormai diventata la scena di una serie tv degna di Top Crime sono arrivati anche i militari del Gruppo di intervento speciale, partiti poco prima da Livorno in elicottero. Poco dopo le 15, sotto la supervisione del procuratore capo Nicola Gratteri, precipitatosi sul posto insieme agli uomini della sua scorta, è quindi scattata l’irruzione. Carabinieri e “teste di cuoio” a quel punto non hanno potuto far altro che constatare che i banditi avevano ormai fatto perdere le proprie tracce. Spariti nel nulla grazie allo stesso foro da cui erano entrati nella banca.
Al netto dei posti di blocco andati avanti per tutta la notte, le indagini sono intanto già partite. Al momento non è ancora chiaro quanti uomini abbiano effettivamente preso parte all’assalto. Oltre ai tre rapinatori mascherati, all’esterno dell’istituto ci sarebbero stati almeno due complici: una circostanza supportata dall’Alfa Romeo “Giulietta” con targa alterata, sequestrata poco prima del blitz. I sospetti degli inquirenti, almeno in questa prima fase dell’inchiesta, si starebbero focalizzando su alcune “bande del buco” radicate nella zona del centro storico, in particolare tra i Quartieri Spagnoli, il rione Sanità e Materdei. Gli investigatori sono però quasi certi che lo scavo sia partito da una zona geograficamente distante e lontana dai riflettori delle forze dell’ordine, forse nell’hinterland orientale. Sullo sfondo, un dettaglio non trascurabile. Già nel 2018 (rileggi qui la notizia dall'archivio storico) la “banda del buco” era entrata in azione in piazza Medaglie d’Oro. In quel caso a finire sotto tiro era stata la vicina filiale Unicredit. Il raid non andò a segno e pochi mesi dopo otto “specialisti” finirono in manette. Ieri pomeriggio il bottino è stato però da capogiro. In sera decine di correntisti si sono radunati fuori la banca nella speranza di avere informazioni sui propri risparmi.